ETN PON: 1 luogo, 1 storia, l’Europa

Immaginate. Aprite la vostra mappa mentale e tornate indietro di qualche decennio: il muro di Berlino e i regimi comunisti non sono ancora caduti, il conflitto nordirlandese è all’apice...

Immaginate. Aprite la vostra mappa mentale e tornate indietro di qualche decennio: il muro di Berlino e i regimi comunisti non sono ancora caduti, il conflitto nordirlandese è all’apice della sua crudeltà, gli indipendentisti baschi terrorizzano e seminano panico per la penisola iberica, nessuno pensa e crede che un giorno possa esistere una parola dallo strano suono, “brexit”: l’Europa non può essere chiamata tale, l’Europa di fatto non esiste ancora. La somma delle terre emerse che i geografi chiamano continente europeo, appare come un unico blocco solo guardandole su un cartina capitata sotto mano per caso. L’unica cosa che unisce questi luoghi sono i conflitti, le divisioni, i contrasti.

Un giorno, uomini di tanta volontà e tanta passione, si sono fermati, hanno guardato e visto queste lacerazioni, hanno visto che ogni confine geografico creava un confine invalicabile. Si sono fermati e hanno detto: “Immaginate! Immaginate che quei confini non esistano, che quei confini siano solo nella nostra mente. Immaginate che quello che geograficamente chiamate Europa sia davvero l’Europa!”.

Dopo queste parole, con tanto impegno, sacrificio e lavoro, uomini e donne fecero l’Europa e diventarono europei.

Oggi siamo cittadini europei, possiamo circolare liberamente nei paesi dell’unione, possiamo arricchire e migliorare la nostra formazione nelle più importanti scuole d’Europa, possiamo lavorare nei paesi più belli del continente, possiamo incontrare ragazzi e ragazzi nelle più famose piazze europee.

Ma questo non basta, bisogna conoscere, coltivare e preservare la memoria, bisogna continuare e lavorare per questo sogno comune, l’Europa, perché nessuno lo trasformi in incubo perché nessuno al mattino ce lo distrugga.

Bisogna essere e continuare ad essere cittadini europei, bisogna affermare la nostra cittadinanza europea.

Però, parafrasando Goethe, le cose che si possono fare o sognare di fare, bisogna iniziarle e svilupparle con azioni concrete. Di quest’ultime se ne stanno mettendo in campo tante e anche di molto importanti sia a livello comunitario che a livello nazionale. Una di queste, che si inserisce pienamente nel percorso del rafforzamento dell’identità comunitaria, sono i programmi PON, promulgati dal MIUR qualche giorno fa. Non a caso uno dei focus di quest’anno è proprio la cittadinanza Europea.

Finanziare e sostenere la possibilità dei giovani studenti italiani di vedere e vivere l’Europa in prima persona è una cosa che ha una sua bellezza e da tanta speranza e motivazione alle giovani generazioni. Tanti uomini decenni fa smuovevano le coscienza dicendo “Immaginate!”, oggi tutto questo ci fa esclamare con entusiasmo “Noi siamo l’Europa!.

Noi di ETN da anni lavoriamo per promuovere un’Europa migliore, per rendere l’Europa la casa di tutti, il posto in cui i nostri sogni, le nostre aspirazioni diventano realtà e non possiamo non accogliere che con entusiasmo la notizia dei PON. Un’altra possibilità che viene data per continuare al meglio il nostro lavoro. E non vogliamo perdere questa occasione ma soprattutto non vogliamo che venga persa per i nostri figli, i nostri studenti e i nostri giovani. Metteremo a disposizione tutto la nostra esperienza e il nostro impegno ma soprattutto metteremo a disposizione, i luoghi, i territori dove l’Europa è stata minacciata e dove l’Europa si è fatta, metteremo a disposizione le nostre agenzie in Spagna, Bulgaria, Inghilterra, Irlanda e Germania. Paesi e città che sono stati palcoscenico della storia, dei fatti, delle paure, delle speranze e soprattutto della nascita della nostra comunità internazionale.

Con i PON noi riusciremo a conoscere e a vivere tutto questo.

Ricordate l’esercizio mentale fatto all’inizio di questo articolo? Rifacciamolo adesso.

Immaginate! Aprite la vostra mappa mentale e andiamo ora in questi luoghi:

Spagna: vedremo come una Nazione, attaccata e insidiata da numerosi e forti spinte autonomiste, è riuscita a rimanere unita. Questo perché? Grazie a cosa? Grazie ad una identità forte e coesa rafforzata da un’Europa matrice di questa unità.

Bulgaria: impareremo che un’oppressione non porta ad altra oppressione, ma può essere seme di inclusione: la Bulgaria fu l’unica nazione ad opporsi alla deportazione dei “suoi” ebrei. Conosceremo anche quello che fu il regime comunista e come oggi invece la Bulgaria, insieme ad altri paesi dell’Est, hanno così tanta voglia d’Europa da far impallidire ogni voce separazionista.

Inghilterra: la parola “brexit”, che brutto suono, che brutto significato! Brutto come la mattina in cui tanti giovani hanno visto infranto il loro sogno d’Europa, di crescita, di comunità. Capiremo che molti non ne hanno inteso il significato ma che molti altri adesso hanno ben chiaro che ogni nazione è più forte solo insieme alle altre, solo con un’Europa cooperativa e solidale.

Irlanda: vedremo i luoghi della sua storia tormentata, piena di conflitti e violenza. Ma li vedremo con una luce nuova, una luce di speranza e serenità, quella luce accesa e alimentata da quella pacificata comunità che è l’Europa. E capiremo come questa ha saputo dirimere e risolvere il conflitto.

Germania: vivremo di persona il luogo dove l’Europa prima è stata divisa e poi riunificata. Quel muro eretto per sgretolare ogni idea di pace e civiltà, quello stesso muro fatto cadere da ognuno di noi per far nascere una sola grande comunità politica, economica e sociale.

Andremo in tutti questi luoghi. Questo saranno i nostri PON, qui vi porterà ETN, questo faremo insieme: 1 luogo, 1 storia, l’Europa. L’Europa e noi, cittadini europei!

 

Per maggiori informazioni sulle nostre proposte PON Cittadinanza Europea visita il sito www.progettipon.it o chiamaci allo 0971 51794 o scrivici a salvatore@etnmanagement.eu

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One Comment
  • Grazia
    17 May 2017 at 6:18 am
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    L’idea iniziale, 60 anni fa circa (o per lo meno, così come ce l’avevano prospettata), era bella. Libertà dei commerci e di produrre senza vincoli, ecc ecc.
    Chi l’ha tradita non sono stati i popoli, ma la brama di potere e di denaro dei burocrati di Bruxelles. E
    la gente non é stupida…

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