Progetto Erasmus+ KA2 “Playing 4 Soft Skills”: la gamification come approccio pedagogico

Perché è importante l’educazione non formale? La vita di tutti i giorni e l’attività lavorativa nel 21° secolo richiedono flessibilità, creatività e capacità di prendere decisioni rapide e razionali....

Perché è importante l’educazione non formale?

La vita di tutti i giorni e l’attività lavorativa nel 21° secolo richiedono flessibilità, creatività e capacità di prendere decisioni rapide e razionali. Non ci sono libri di testo che ci forniscano ricette che coprano tutte le possibili sfide e gli scenari di vita. Ci sono meno fatti da memorizzare per gli studenti, perché i fatti diventano rapidamente obsoleti. Non ci sono regole rigide e procedure da seguire per arrivare alle conclusioni o per portare a termine il progetto, perché sviluppi e progressi continui aprono nuove possibilità, nuove traiettorie di pensiero, nuove fonti di informazione e nuove persone da ascoltare.

L’educazione formale può essere definita come quell’approccio all’insegnamento che costruisce le basi della conoscenza per gli studenti. Tuttavia, l’istruzione deve anche affrontare le questioni in rapida evoluzione, le nuove domande e le preoccupazioni che gli studenti potrebbero voler porre ai loro insegnanti. Alcuni di questi problemi potrebbero non aver ancora trovato il loro posto nei libri di testo utilizzati in classe.  Di conseguenza, anche l’importante ruolo degli insegnanti deve essere visto in modo nuovo, poiché sono molto più che divulgatori di informazioni, valutatori ed educatori. Queste tre funzioni hanno spesso consumato una notevole quantità di energia mentale e tempo degli insegnanti, e non deve essere così!

Al contrario, il trasferimento di teorie e istruzioni può avvenire tramite risorse video a cui gli studenti hanno accesso. Si possono facilmente verificare o aggiornare i fatti online e considerare solo quelli necessari in un determinato progetto. La valutazione tramite test online autovalutati e compiti caricati è diventata incredibilmente efficace e precisa e può avvenire anche al di fuori dell’aula. Anche le esigenze e le aspettative sul controllo della disciplina in classe si sono evolute negli ultimi decenni e quello che spesso era considerato un comportamento “indisciplinato” è ora visto solo come un’espressione della personalità degli studenti.

L’apprendimento non formale è l’apprendimento che avviene in una vasta gamma di ambienti e situazioni per cui l’insegnamento/formazione e l’apprendimento non sono necessariamente la loro unica o principale attività. Questi ambienti e situazioni possono essere temporanei e le attività oi corsi che si svolgono possono essere gestiti dagli insegnanti stessi, da facilitatori dell’apprendimento professionale (come i formatori giovanili) o da volontari (come i leader giovanili). Le attività e i corsi sono pianificati, ma raramente sono strutturati secondo ritmi convenzionali o materie curriculari. Raramente documentano o valutano i risultati dell’apprendimento in maniera convenzionale (come i voti).

L’istruzione non formale consente agli insegnanti di svolgere un ruolo essenziale come istruttori, motivatori e facilitatori. Queste funzioni sono fortemente supportate dalla gamification, ovvero la metodologia che sviluppa e utilizza elementi di gioco e giochi educativi, sia quelli tradizionali (da tavolo e con le carte) sia quelli presenti sul supporto digitale.

Descriviamo qui alcune basi teoriche che intendono dimostrare come il nostro approccio basato sul gioco sia efficace. Spieghiamo poi più nel dettaglio il ruolo cruciale dei facilitatori: anche se giocare è facile e divertente, diventa molto più educativo quando i dettagli e le regole del gioco sono spiegati bene e supportati da ottimi consigli.

Qual è l’approccio didattico basato sul gioco?

Non importa se crei una città in un gioco per computer, acquisti immobili sul tabellone, giochi a carte o semplicemente giochi a scarabeo: il gioco rende divertenti esercizi altrimenti astratti. Giocare diventa così piacevole che ci cattura completamente. Questa è la gamification.

Questo è lo spazio che utilizza le meccaniche di gioco per incoraggiare le persone a fare cose che di solito non hanno voglia di fare o che non sanno di poter fare in modo diverso. La gamification trasforma le attività che non sono particolarmente piacevoli o addirittura noiose in attività che catturano permanentemente la nostra attenzione e creano divertimento da qualcosa che spesso ha poco a che fare con il divertimento (come la guerra o il combattimento). Inoltre, utilizza elementi di gioco in contesti non di intrattenimento per motivare le persone a svolgere determinate attività, come raccogliere informazioni, analizzare dati o presentare risultati in modi visivamente attraente.

Perché i giochi funzionano in campo educativo? Come possono essere integrati nell’insegnamento? Nella tabella 1 confrontiamo l’apprendimento basato sul gioco con l’istruzione in classe e con l’apprendimento pratico (quando le conoscenze e le abilità acquisite vengono applicate a situazioni di vita reale, il che è particolarmente rilevante per l’istruzione professionale). È chiaro che l’apprendimento basato sul gioco, se svolto correttamente, porta molti benefici.

Soft Skills Training Notebook: uno strumento innovativo per l’implementazione del gioco educativo in classe

Il Soft Skills Training Notebook sarà uno strumento chiave di supporto per gli insegnanti nell’implementazione del nuovo gioco educativo (“Soft Skills Tree”) sviluppato nell’ambito del progetto europeo Erasmus+ Playing 4 Soft Skills. Questo Output, infatti, mira a fornire agli insegnanti un manuale completo che spieghi l’approccio pedagogico del gioco e le abilità trasversali mirate, fornire indicazioni sul ruolo del facilitatore e materiale di supporto per la valutazione dei partecipanti. Sarà sviluppato al fine di permettere agli insegnanti che partecipano al gioco educativo di essere pienamente informati e ben attrezzati per agire efficacemente come facilitatori, condurre un’attenta valutazione dei progressi compiuti dai partecipanti e contribuire al raggiungimento degli obiettivi del progetto.

Il Training Notebook sulle competenze trasversali includerà, tra gli altri, i seguenti elementi:

  • Approccio pedagogico e obiettivi di apprendimento. Questa sezione fornirà una panoramica sugli obiettivi pedagogici e di apprendimento legati al gioco educativo ed esplorerà in dettaglio i modi in cui il gioco mira a favorire l’attivazione e lo sviluppo di abilità trasversali.
  • Competenze trasversali mirate. Questa sezione si baserà sul Rapporto di valutazione delle competenze trasversali e comprenderà una chiara definizione di ciascuna competenza trasversale, insieme all’insieme di parametri e indicatori che gli insegnanti dovranno cercare durante la valutazione dei progressi compiuti dagli studenti.
  • Gli insegnanti come facilitatori. Questa sezione fornirà ulteriori indicazioni sul ruolo del facilitatore, spiegando in dettaglio le procedure che gli insegnanti dovranno seguire per supportare gli studenti durante l’attività di apprendimento e per fornire un feedback prezioso sui progressi dei partecipanti.
  • Approccio di valutazione e materiale di supporto. La sezione finale fornirà informazioni rilevanti riguardo al quadro di valutazione dell’attività di apprendimento e con materiale guida per gli insegnanti da utilizzare per la loro valutazione dell’attivazione delle competenze trasversali negli studenti partecipanti.

Il Soft Skills Training Notebook, che sarà disponibile a breve, costituisce uno strumento innovativo da utilizzare nelle scuole insieme al nuovo gioco educativo sviluppato dal progetto e sarà disponibile sul sito web del progetto (www.playing4softskills.eu) per qualsiasi insegnante o professionista dell’istruzione disposto a realizzare i risultati del progetto nel contesto delle attività quotidiane.

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Erasmus+Projects & Certificates_Italiano

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