Paura e delirio senza essere a Las Vegas: 10 consigli se il tuo aereo è in ritardo – ep. 8

Mission English Reloaded Episodio 8

Prima dell’impatto con la città straniera, prima di camminare su strade confuse e rivoluzionarie, prima dei paesaggi mentali e reali, prima di aggiornare vecchi asfalti per nuovi benvenuti e tutto quello di cui stiamo parlando nella Mission English, bisogna occuparsi della partenza…perché partire significa chiudere un capitolo per cominciarne un altro…e cosa succede durante una partenza? Ve lo raccontiamo qui:

Il taxi ti ha appena lasciato in aeroporto e ti trascini verso l’ingresso, facendo attenzione a non lasciare per strada una ruota della valigia.

E’ il momento del check in; nonostante il giorno prima hai pesato la valigia di fronte a un fruttivendolo professionista, un giudice di pace e a tutta la famiglia riunita, l’impiegata dell’aeroporto ti comunica che il tuo bagaglio supera di 3 chili il peso consentito e devi pagare il supplemento.
Per evitare l’imprevisto esborso, fai leva sulle tue qualità di attore melodrammatico apprese durante un corso di teatro clandestino ma la solerte impiegata è più imperturbabile di un giocatore di poker con la paralisi del nervo facciale e non si lascia commuovere.

Disperato, disfi la valigia e decidi di indossare i 3 chili in eccesso. Risultato: il bagaglio può essere imbarcato senza pagare l’extra ma sei costretto a girovagare per l’aeroporto con 2 cappelli in testa, tre paia di jeans uno sull’altro e il dizionario Italiano – Inglese infilato nella manica del giubbotto.

Ti dirigi barcollante e sudato verso il security check che superi con qualche difficoltà: smonti e rimonti il pc, smarrisci 3 euro e 37 centesimi nella vaschetta portaoggetti e ti fai sequestrare uno shampoo, 2 saponi e un coltellino svizzero, prezioso regalo della comunione di una nonna pessimista (“il mondo è un posto pericoloso”, aveva detto cedendo il regalo al tuo babbo, perplesso perché si aspettava il solito monile da scambiare al “Compro Oro” sotto casa).

Sei finalmente in prossimità del tuo gate quando all’improvviso, come una rete subita al 92esimo, una vocina dall’altoparlante annuncia che il volo Napoli – Londra subirà un ritardo di un’ora e mezza. Paura e delirio, senza essere a Las Vegas.

Come puoi gestire questa ulteriore e imprevista attesa? Don’t panic, my friend: ecco una lista di cose che potresti fare per ingannare il tempo e il destino.

1) Controllare all’infinito il numero del gate, confermando così la diagnosi del tuo amico sul tuo disturbo ossessivo – compulsivo;

2) Andare in cerca della sala fumatori, di solito più introvabile della figurina di CR7. Una volta individuata, entrare furtivo, scambiare uno sguardo carbonaro con gli altri fumatori e accendere 5 bionde di fila. Quindi, svenire dignitosamente;

3) Vagabondare all’interno dei duty free shop e dissanguarti nell’acquisto di un souvenir di legno che dal rigattiere sotto casa avresti pagato la metà

4) Giustificare l’incauto esborso economico, cercando su Google il manuale “Come sconfiggere i sensi di colpa” e proseguire il tragitto con un’espressione soddisfatta.

5) Cancellare tutte le foto inutili dal cellulare: tra screenshot, fotocamera, FB e download ne hai contate Novecento. Come il film di Bertolucci, che potresti guardare invece di sprecare tempo e pollice in attività poco stimolanti;

6) Sdraiarsi sui sedili della sala d’attesa e litigare con il vicino sulla titolarità del bracciolo in comune;

7) Chiamare il tuo amico avvocato per cercare di risolvere la questione del punto 6;

8) Consumare il rullino della tua macchina fotograf…ehm…no, non siamo più negli anni ’90, sorry!

9) Tamburellare nervosamente le dita sul ginocchio fino a suonare il riff di batteria di Kashmir dei Led Zeppelin. Guardarsi intorno imbarazzato e ripiegare su una canzone meno impegnativa;

10) Addormentarsi e perdere l’aereo. In tal caso, tornare al punto 1 di questo elenco.

Dopo questa lunga e inquieta attesa, sei finalmente sull’aereo. Sei curioso di sapere cosa succede a bordo? Leggi il prossimo articolo della serie e lo scoprirai.

 

Se le file ti innervosiscono e non sai come far scorrere i minuti, puoi distrarti con gli altri episodi della Mission English Reloaded

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Laureato in Lingue e Letterature Straniere, ha vissuto a Torino, Barcellona, Valencia e Londra. Appassionato di musica, letteratura, ricordi e sguardi fragorosi, in “Do you know that” scrive di elenchi, curiosità, consigli e viaggi (veri e immaginati).
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