La dimensione europea dei beni culturali: tutela, conservazione e valorizzazione

La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. ...

La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. [art. 9 della Costituzione italiana]

La parola “cultura” deriva dal participio passato del verbo latino “colere”, che significa coltivare con cura, trattare con riguardo. Dunque è ciò che è stato coltivato, ma anche ciò che viene trattato con cura e con riguardo.

Dalla sua etimologia, si coglie e si comprende appieno il significato di questa parola, di questo concetto così importante e vitale per tutte le società e le civiltà del mondo.

Nello scenario europeo il patrimonio culturale è costituito infatti da un enorme insieme ricco e variegato di espressioni culturali e creative, preziosissima e unica eredità degli uomini del passato, ma anche inestimabile lascito per gli uomini del futuro. L’Unione europea è da sempre impegnata nella conservazione e promozione di questo patrimonio, inteso in senso ampio comprendendo anche il settore delle arti e della creatività, attraverso tante attività, iniziative, progetti, bandi. Fra le tante, se ne evidenziano due: il programma Europa Creativa, volto a sostenere il cinema, le arti e il settore creativo in generale con lo scopo sia di creare nuove opportunità e nuovi mercati, sia di creare crescita occupazionale in questi settori; l’istituzione di due capitali europee della cultura, che vengono nominate ogni anno per rafforzare le economie dei territori locali e per mettere in luce la ricchezza culturale unica di ogni città.

In Italia il più recente e principale documento legislativo che norma e regolamenta i beni culturali è il Codice dei beni culturali e del paesaggio: è un decreto legislativo emanato nel 2004 che contiene un insieme di disposizioni e norme in materia di beni culturali e paesaggistici validi e applicabili a livello nazionale.

In questo documento i beni culturali vengono definiti come “le cose mobili e immobili che presentano interesse artistico, storico, archeologico, etnoantropologico, archivistico e bibliografico e le altre cose individuate dalla legge o in base alla legge quali testimonianze aventi valore di civiltà”. Questo documento inoltre attribuisce e assegna al Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MIBACT) il compito di tutelare, conservare e valorizzare il patrimonio culturale e paesaggistico italiano.

Tutela, conservazione, valorizzazione.

I primi due termini sono strettamente legati e connessi fra loro. Vediamo come.

La definizione di tutela è: “ogni attività diretta a riconoscere, proteggere, conservare un bene del nostro patrimonio culturale affinchè possa essere offerto alla conoscenza e al godimento collettivi e affinchè possa essere preservata la memoria della comunità nazionale e del suo territorio. Tutelare significa anche emanare provvedimenti volti a conformare e regolare diritti e comportamenti inerenti al patrimonio culturale”. [Codice dei beni culturali e del paesaggio].

Ma chi se ne occupa? In Italia, principalmente, i carabinieri… infatti l’Italia è stata la prima Nazione al mondo a dotarsi di un organismo di polizia specializzato bello specifico settore del patrimonio culturale. Risale infatti al 1969 l’istituzione del Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, che oggi dipende dal MIBACT e ha funzioni soprattutto di polo informativo e di analisi.

Poi tocca a noi fare il resto: pensare che i beni culturali sono di tutti e quindi anche nostri e che è un diritto/dovere agire di conseguenza avendone rispetto, apprezzandoli, dandogli il giusto valore. E infatti la valorizzazione dei beni culturali consiste nel “complesso di azioni intese a conferire valore al patrimonio culturale e a promuoverne le potenzialità, migliorandone le condizioni di conoscenza e incrementandone la fruizione collettiva e individuale”.  [Enciclopedia Treccani – sito web]

Dunque per tutto questo, oggi più che mai, promuovere e diffondere lo sviluppo della cultura in ogni luogo, diffondere l’interesse verso questo patrimonio meraviglioso che ognuno di noi ha in custodia e valorizzarlo anche come lascito per gli uomini di domani diventa un imprescindibile compito per il presente e il futuro di tutti.

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Laureata in lettere moderne, con la passione per la cultura classica, i gialli e gli animali. Un paio di anni fa ha ‘adottato’ a distanza un meraviglioso bimbo etiope di 5 anni di nome Emmanuel, a cui pensa tutti i giorni e a cui augura una vita felice e serena. Vive a Potenza, dove passa le sue giornate con la sua famiglia in compagnia di Miss Marple, Jessica Fletcher e tanti cani e gatti.

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