Didattica a distanza, metodologie e attività pratiche: la miniguida del Ministrero dell’Istruzione

Le abitudini quotidiane sono la prima cosa che il coronavirus ha stravolto. Prima ancora del nostro modo di relazionarci alle persone e delle consuetudini sociali e sanitarie. La routine...

Le abitudini quotidiane sono la prima cosa che il coronavirus ha stravolto. Prima ancora del nostro modo di relazionarci alle persone e delle consuetudini sociali e sanitarie.

La routine è sicuramente cambiata, il teatro in cui agiamo è ora delimitato dal solo perimetro delle nostre case.

E come oramai sappiamo anche la didattica è cambiata diventando a distanza e digitale ma soprattutto non dobbiamo dimenticare che hanno attraversato un cambiamento i protagonisti di questo processo educativo: i docenti e gli studenti. Perché la cosa che veramente è stata stravolta è il nostro essere umani e il nostro stare al mondo.

Questo che potremmo osare a chiamare più una trasformazione che un cambiamento entra di diritto in quello che gli insegnati di ogni ordine e grado possono e devono trasferire ed insegnare ai propri studenti, aiutandoli a capirlo e accettarlo

Inoltre ogni trasformazione, soprattutto quelle più improvvise, porta a ridiscutere, a ridefinire e rivedere i diritti degli attori in campo e buon senso vuole che siano i diritti delle categorie più vulnerabili ad essere rivisti e sanciti per primi.

E anche qui i docenti devono giocare una partita fondamentale, di concerto con le famiglie e le istituzioni, o meglio devono continuare quella partita già intensa che affrontavano ogni giorno nelle aule ma ora occorre che lo facciano con più tenacia: impegnarsi per garantire il diritto a ogni studente, ma proprio ad ognuno, di poter prendere parte alla didattica, di poter esprimere le proprie paure, di essere informato sulla situazione che si sta vivendo e di essere ascoltato.

In ultimo, ma non per importanza, è fondamentale in questo momento educare e trasferire alle giovani generazioni il senso della collaborazione, cooperazione e solidarietà.

Per supportare i docenti in tutto questo il Ministero dell’Istruzione e l’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza hanno predisposto una miniguida proprio su questi temi.

La guida, dopo una breve introduzione, si articola in sei brevi paragrafi tutti contenenti precise attività e suggerimenti pratici.

Nel primo paragrafo viene affrontato il tema dell’uguaglianza e del diritto allo studio per tutti gli studenti, dai meno abbienti a quelli portatori di disabilità.

In quello successivo viene indicato come permettere allo studente di adattarsi in maniera proficua, graduale ma costante, al cambiamento ricordando che il diritto all’educazione e all’istruzione è fondamentale per ogni singolo ragazzo.

Nel terzo si ribadisce l’importanza di informare e tenere al corrente della situazione lo studente. I motivi sono i più semplici ma allo stesso tempo i più fondamentali: preservare il ragazzo dal contagio, educarlo al rispetto delle regole e sensibilizzarlo verso le categorie più esposte.

Il tema dell’ascolto è toccato nel quarto paragrafo. Si suggerisce ai docenti di dare informazioni chiare e precise agli studenti e di mettersi in ascolto delle loro esigenze e dei loro bisogni ma soprattutto delle loro preoccupazioni e delle loro paure poiché la didattica per essere efficace deve essere un processo biunivoco e non una semplice e fredda comunicazione monodirezionale.

Nel penultimo poi si precisa come la crescita e lo sviluppo del ragazzo siano un percorso collettivo e non solo individuale. Per questo si consiglia di supportali sostenendoli, stimolando la creatività e il talento particolare di ognuno e non appiattendo le operazioni di didattica su un comune denominatore che faciliterebbe apparentemente il lavoro ma ingabbierebbe il ragazzo nelle sue insicurezze.

Infine nel sesto paragrafo viene fatto l’invito più semplice che ci sia ma in questo momento il più profondo possibile: nessuno è solo e solo collaborando ce la possiamo fare. Insieme, la scuola non si ferma!

Qui potete leggera la miniguida completa.

Inoltre se volete approfondire la tematica e gli strumenti della didattica a distanza, qui potete trovare i nostri webinar gratuiti sull’utilizzo della piattaforma G Suite for Education.

In ultimo è notizia di poca che è stata prorogata al 31 luglio la possibilità di acquistare con la Carta del Docente anche gli strumenti utili per la didattica a distanza quali webcam, microfoni, penne touch screen, scanner e hotspot portatili, ecc.

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Esperto in content marketing e storytelling. Appassionato di cinema, serie tv e fisolofia. Interessato alla divulgazione e alla promozione culturale.
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