Europrogettazione: il caso studio del progetto PON Alternzanza Scuola-Lavoro “Costruirsi un futuro nella chimica”

La chimica fa parte della nostra vita: rappresenta un motore di progresso e di modernità. Partendo dalla conoscenza della materia, attraverso processi di trasformazione, il chimico giunge alla realizzazione...

La chimica fa parte della nostra vita: rappresenta un motore di progresso e di modernità. Partendo dalla conoscenza della materia, attraverso processi di trasformazione, il chimico giunge alla realizzazione di prodotti nuovi e di prodotti sempre più avanzati. Il grande fascino di questo mestiere risiede dunque nella continua tensione creativa: una porta aperta sul mondo della conoscenza e della ricerca. L’industria chimica si nutre di questa capacità innovativa: per questo è proiettata nel domani. Questo significa una consapevolezza: il suo futuro è legato ai giovani, in particolare chimici, che oggi si preparano a raccogliere le sfide che saldano indissolubilmente industria e scienza chimica. Allo stesso modo, il futuro dei giovani chimici è legato allo sviluppo dell’industria chimica. É quindi fondamentale che essi imparino a conoscerla, a identificare percorsi formativi che guardino alle imprese nelle quali potranno trovare un’opportunità non solo di lavoro, ma anche di crescita professionale.

Proprio perché i chimici sono i protagonisti dell’industria chimica è importante che sviluppino:

  • una mentalità aperta;
  • conoscenze in ambiti diversi;
  • una forte sensibilità alle esigenze industriali.

Per rispondere a queste esigenze, il progetto di Alternanza Scuola-Lavoro “Costruirsi un futuro nella chimica” ha previsto un percorso di 4 settimane svolto in Bulgaria presso aziende specializzate nel settore chimico, nell’ambito dell’Obiettivo Specifico 10.6 – Azione 10.6.6 e Obiettivo Specifico10.2 – Azione 10.2.5 del Programma Operativo Nazionale PON “Per la Scuola, competenze e ambienti per l’apprendimento” , finalizzato all’ ampliamento e al potenziamento dell’offerta curricolare, alla riduzione dei divari territoriali e alla promozione di esperienze innovative nelle scuole.

 

Progetto

Il percorso di mobilità all’estero ha consentito a 15 studenti e studentesse dell’Istituto Tecnico Agrario Statale “A. Trentin” di entrare in contatto con realtà aziendali straniere e svolgere attività di assistenza e collaborazione in diversi ambiti:

  • effettuare analisi di laboratorio;
  • assistere alla gestione e al controllo dei processi, alla gestione e alla manutenzione di impianti chimici, tecnologici e biotecnologici, partecipando alla risoluzione delle problematiche;
  • applicare i principi e gli strumenti in merito alla gestione della sicurezza degli ambienti di lavoro, al miglioramento della qualità dei prodotti, dei processi e dei servizi;
  • collaborare alla pianificazione, alla gestione e al controllo delle strumentazioni di laboratorio di analisi e allo sviluppo del processo e del prodotto;
  • verificare la corrispondenza del prodotto alle specifiche dichiarate, applicando le procedure e i protocolli dell’area di competenza;
  • partecipare responsabilmente al lavoro organizzato;
  • operare nelle varie fasi del processo analitico chimico e microbiologico, dal campionamento al referto;
  • leggere e interpretare disegni di impianti di produzione chimici e biotecnologici;
  • collaborare alla conduzione dei suddetti impianti anche con compiti di controllo, utilizzando le tecnologie opportune;
  • adeguare la propria preparazione al continuo evolversi delle conoscenze tecnico-scientifiche;
  • comprendere nella loro globalità i problemi della salvaguardia dell’ambiente e della tutela della salute per operare con responsabilità collaborando alla loro risoluzione.

 

Attività

Le attività di stage hanno previsto un approccio work-based learning per facilitare l’apprendimento secondo l’approccio learning by doing: un apprendimento attraverso il fare, attraverso le azioni.

L’attività di conoscenza, svolta direttamente in azienda, si è integrata con le attività di esperienza in situazione durante le quali hanno sperimentato un processo di apprendimento esperienziale quali l’osservazione, le rilevazioni sul campo dei processi organizzativi e produttivi, l’analisi delle informazioni e la riflessione sull’esperienza.

Il percorso di tirocinio ha consentito non solo lo sviluppo di competenze tecniche e trasversali indispensabili per crescita professionale e personale dei ragazzi, coerentemente con il loro profilo formativo, ma anche la possibilità di aumentare la flessibilità e la capacità di confrontarsi con realtà diverse per cultura e per lingua.

 

Risultati

L’esperienza di tirocinio all’estero ha contribuito alla definizione di una modalità di apprendimento continuo improntata alla costruzione della “conoscenza collettiva”: condivisione delle informazioni, confronto sull’esperienza di apprendimento, scambio di informazioni, problem solving.

Il progetto ha inoltre consentito il rafforzamento di sinergie tra la scuola e il mondo del lavoro, aumentando così le opportunità di confronto e scambio, per collaborare allo sviluppo di competenze richieste dal mondo del lavoro e dal territorio di riferimento.

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Laureata all’IUO in Scienze Politiche – Relazioni Internazionali, ha una grande passione per i viaggi, la conoscenza di nuove culture e “way of life”, lettura di romanzi, narrative, saggi. Ama stare con i suoi amici, con la sua famiglia e soprattutto con le sue splendide figlie. Nella sezione “Skills, Training and Projects” si occupa di progettazione europea e consigli per accrescere le competenze per una scuola competitiva e innovative.

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