“Three Italian ladies” a Portsmouth

Il viaggio di “three Italian ladies” a Portsmouth comincia in una scuola di provincia del sud Italia,¬†il Liceo Linguistico”E. Palumbo” di Brindisi, una scuola che per sua vocazione ha...

32fd6f26-3f3f-488d-988b-3bd11b6c2f83Il viaggio di “three Italian ladies” a Portsmouth comincia in una scuola di provincia del sud Italia,¬†il Liceo Linguistico”E. Palumbo” di Brindisi, una scuola che per sua vocazione ha un’idea fissa:¬†aprirsi all‚Äôinternazionalizzazione, per offrire ai propri alunni quelle competenze ormai¬†imprescindibili in un mondo globalizzato e multiculturale.

Questo Liceo, pertanto, capisce che¬†partecipare al programma di mobilit√† Erasmus+ √© cruciale in questo processo, ma si rende¬†anche conto che, in una prima fase, sar√† fondamentale formare il proprio staff, poich√© da essi¬†nascono le energie positive e propulsive necessarie ad affrontare le nuove sfide. Nasce cos√¨ il¬†progetto “More Europe in three Moves” nell‚Äôambito Erasmus+Ka1 school education staff¬†mobility.

Ecco dunque che tre figure rappresentative del personale scolastico, non pi√Ļ¬†giovanissime, una dirigente scolastica, un‚Äôinsegnante d‚ÄôInglese e un‚Äôassistente¬†amministrativa, impegnate nella progettazione del piano di sviluppo europeo, decidono di¬†parteciparvi perch√© sentono che vorrebbero imparare a progettare, imparare il know-how delle¬†buone pratiche all’estero, e le tecniche di fund raising, che possano accrescere opportunit√† di¬†studio e di lavoro offerte ai nostri allievi.

Il corso strutturato di una settimana di Training¬†Vision, dal titolo Management of Erasmus+ mobility projects objectives, pareva rispondere alle¬†nostre aspettative ed √® cos√¨ che, una volta approvato il progetto, in Novembre siamo partite con¬†il nostro bagaglio di attese e di timori. Arrivate a Portsmouth l’accoglienza √® stata talmente¬†calorosa che ci √® sembrato di essere andate l√¨ a trovare delle persone che si √® sempre¬†conosciute, pronte a risolvere qualsiasi situazione di disagio, che pur non abbiamo avuto.

1507c41e-b6bd-4dc6-b9b8-5aeee72db13eA¬†distanza di tempo ricordo anche il caloroso “welcome” del sindaco di Portsmouth e quella¬†sensazione di sentirsi importanti ed attese. Tali ci siamo sentite anche nello svolgimento del¬†corso, tenuto con competenza e garbo in lingua inglese da una giovane specialista, attenta a¬†coinvolgere il gruppo Italiano ed il gruppo portoghese in attivit√† che presupponevano sempre il¬†confronto ed il rispetto reciproco. E poi ricordo con piacere la visita, tutte insieme, alla cattedrale¬†di Winchester dove, oltre che imparare tanto sulla storia e cultura britannica, abbiamo potuto¬†ridere e scherzare delle nostre foto in costume. La visita al Portsmouth College ha poi ispirato¬†tutta una serie di cambiamenti che ci piacerebbe portare negli arredi e negli spazi della nostra¬†scuola. Anche a questo serve un progetto di mobilit√†. I momenti di libert√† nello shopping, nel¬†pub, nel bus, al ristorante, ci hanno consentito di praticare l’ inglese con gioia e naturalezza in¬†contesti reali e di grande accoglienza . Ovviamente tutto questo ha creato un valore aggiunto alla¬†frequenza al corso, il centro intorno al quale ha ruotato tutta l’ esperienza di mobilit√°.

Il viaggio √®¬†stato certo un viaggio di conoscenza del diverso e, inaspettatamente, anche dell’uguale,¬†laddove three Italian ladies, in una esperienza di mobilit√† in Inghilterra, hanno potuto¬†conoscersi pi√Ļ a fondo e stringere un rapporto a di amicizia e collaborazione. Questo nuovo e¬†positivo atteggiamento, insieme alle competenze acquisite nel corso, hanno inciso¬†profondamente nell’organizzazione complessiva del lavoro a scuola e continueranno di sicuro a¬†creare un clima favorevole per la progettazione futura della mobilit√†, coinvolgendo tutto il¬†personale scolastico.

Concettina Toma –¬†Docente del¬†Liceo delle scienze umane e liceo linguistico “E. Palumbo‚Ä̬†di Brindisi

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