L’Italia e l’Europa verso l’amministrazione digitale: gli enti e gli strumenti messi in campo

Quando si parla di crescita economica non si può non parlare anche di trasformazione digitale come principale obiettivo delle politiche pubbliche italiane e europee. In Italia nel 2016 è...

Quando si parla di crescita economica non si può non parlare anche di trasformazione digitale come principale obiettivo delle politiche pubbliche italiane e europee. In Italia nel 2016 è stato istituito il Team per la Trasformazione Digitale che è stato operativo fino a fine 2019, con lo scopo di “avviare la costruzione del ‘sistema operativo’ del Paese, una serie di componenti fondamentali sui quali costruire servizi più semplici ed efficaci per i cittadini, la Pubblica Amministrazione e le imprese, attraverso prodotti digitali innovativi”. (www.teamdigitale.governo.it)

Dalla fine del 2019 il Team è confluito nel Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri ed ha tra le sue priorità quelle di “rendere i servizi pubblici per i cittadini e aziende accessibili nel modo più semplice possibile, innanzitutto tramite dispositivi mobili (approccio ‘mobile first’), con architetture sicure, scalabili, altamente affidabili e basate su interfacce applicative (API) chiaramente definite; supportare le pubbliche amministrazioni centrali e locali nel prendere decisioni migliori e il più possibile basate sui dati, grazie all’adozione delle più moderne metodologie di analisi e sintesi dei dati su larga scala, quali Big Data e Machine Learning. (www.teamdigitale.governo.it)

Una delle tappe fondamentali della trasformazione digitale è sicuramente quella della modernizzazione e digitalizzazione della pubblica amministrazione e dei servizi legati alle sue attività. A questo scopo è stata creata l’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID), dedicata alla digitalizzazione e all’innovazione tecnologica della Pubblica Amministrazione italiana.

Essa è “l’agenzia tecnica che ha il compito di garantire la realizzazione degli obiettivi dell’Agenda digitale italiana e contribuire alla diffusione dell’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, favorendo l’innovazione e la crescita economica. AgID ha il compito di coordinare le amministrazioni nel percorso di attuazione del Piano Triennale per l’informatica della Pubblica amministrazione, favorendo la trasformazione digitale del Paese. AgID sostiene l’innovazione digitale e promuove la diffusione delle competenze digitali anche in collaborazione con le istituzioni e gli organismi internazionali, nazionali e locali.” (www.agid.gov.it)

Inoltre in tali ambiti la Commissione Europea ha istituito diversi tavoli consultivi e gruppi di lavoro. I principali sono:

 

Interoperability Solutions for European Public Administrations (ISA²):

Con l’obiettivo di contribuire all’individuazione di soluzioni di interoperabilità tra le amministrazioni pubbliche dell’Unione Europea e degli Stati membri, nonché allo sviluppo di soluzioni digitali che consentano alle pubbliche amministrazioni, alle imprese e ai cittadini europei di beneficiare di servizi pubblici transfrontalieri e transettoriali.

 

Connecting Europe Facility (CEF) Telecom Expert Group:

Ossia un gruppo tecnico che assiste la Commissione nella gestione del programma CEF Telecom, il cui obiettivo è finanziare progetti infrastrutturali di interesse comune nei settori dei servizi digitali.

 

Member States Board on Digital Entrepreneurship:

Ossia un gruppo di lavoro la cui finalità è rafforzare la strategia europea per la digitalizzazione delle imprese. Tra i principali obiettivi vi sono: informare sullo stato di avanzamento delle azioni/iniziative pianificate sull’imprenditoria digitale; condividere esperienze delle iniziative dell’Unione Europea sull’imprenditorialità digitale (sfide, best practices, risultati, ecc.); discutere le potenziali azioni per stimolare l’imprenditorialità digitale.

 

Grand Coalition for Digital Skills :

Riunisce Stati membri, aziende, parti sociali, organizzazioni senza scopo di lucro e enti di istruzione, per mettere in campo azioni/iniziative per colmare il gap di competenze digitali in Europa. Essa condivide e promuove anche iniziative sulle competenze digitali attraverso gli European Digital Skills Awards, che possono essere replicati e diffusi in tutta Europa.

 

L’Unione Europea quindi ha definito e condiviso con gli Stati Membri, attraverso la partecipazione ai tavoli tecnici e ai gruppi di lavoro, quelle che devono essere le priorità per continuare il processo di trasformazione digitale di tutti i Paesi, individuando dei pilastri fondanti, che sono: connessione, capitale umano/competenze digitali, utilizzo dei servizi digitali da parte dei cittadini, utilizzi delle tecnologie digitali da parte delle imprese, servizio pubblico digitale, ricerca e sviluppo continuo delle ICT, ossia delle Information and Communications Technologies.

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Laureata in lettere moderne, con la passione per la cultura classica, i gialli e gli animali. Un paio di anni fa ha ‘adottato’ a distanza un meraviglioso bimbo etiope di 5 anni di nome Emmanuel, a cui pensa tutti i giorni e a cui augura una vita felice e serena. Vive a Potenza, dove passa le sue giornate con la sua famiglia in compagnia di Miss Marple, Jessica Fletcher e tanti cani e gatti.

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