La dominazione araba, le casette bianche e gli Spaghetti Western: l’Andalusia e la bellezza della Spagna

Siviglia, Granada e Cordova, flamenco, cherry e deserto di Tabernas, in una parola Andalusia. Il meglio della Spagna si snoda proprio qui, lungo la costa meridionale della penisola, tra...

Siviglia, Granada e Cordova, flamenco, cherry e deserto di Tabernas, in una parola Andalusia. Il meglio della Spagna si snoda proprio qui, lungo la costa meridionale della penisola, tra fiumi, colline e deserto, tra le bianche casette e gli edifici moreschi.

Dall’arabo Andaluz, la terra della luce conserva immutati tutti i segni della dominazione araba, che dall’VIII al XV secolo ha lasciato un’indelebile impronta nelle bellissime architetture che ancora oggi adornano le città, come l’Alcazàr di Siviglia, capoluogo della regione, la moschea-cattedrale Mezquita di Cordova e l’Alhambra di Granada , pietre miliari di un tempo lontano che attirano ogni anno milioni di visitatori. Il mix tra storia, arte e cultura che si respira in questi luoghi genera un’atmosfera dal fascino irresistibile, rimanda a luoghi esotici e fiabeschi, a suggestioni da Mille e una notte.

Ma l’Andalusia non è solo baluardi islamici e architetture arabeggianti, è anche anima più autentica e suggestiva del mondo iberico e il modo migliore per calarsi appieno e riscoprire la vera essenza andalusa è senza dubbio imboccare la Ruta de Los Pueblos Blancos. Si tratta di un incantevole itinerario nell’entroterra, un viaggio on the road di circa 300 chilometri, alla scoperta dei paesini più belli e caratteristici di questa regione. In provincia di Cadice si trovano immersi nella natura e sospesi nel tempo i tipici paesini andalusi, che con le loro casette bianche adorne di fiori variopinti creano un’atmosfera rilassata e pacifica. Sono circa venti gli antichi paesini che compongono questo suggestivo paesaggio, da Arcos de la Frontera a Setenil de La Bodegas, incastonata dalle rocce, in una natura che prelude ai rilievi della Sierra Nevada.

Dalla regione di Granada a quella di Almeria si stagliano infatti oltre i 3000 metri d’altezza le vette, spesso innevate, di questa catena montuosa, da cui appunto il nome di Sierra Nevada. Proprio qui, in questa cornice brulla e incontaminata, sullo sfondo di una morfologia che sembra rievocare l’habitat dello Utah o dell’Arizona, lo sfondo dell’arido deserto di Tabernas, l’unico deserto d’Europa, e del canyon andaluso, Sergio Leone ha girato i suoi migliori film western. Qui è possibile rivivere le suggestioni de Per un pugno di dollari, del Buono, il brutto e il cattivo, e Per qualche dollaro in più, visitando i vecchi set anni Sessanta e Settanta, la mini Holliwood come viene definita, in cui tutto è rimasto come allora, i saloon, gli uffici dello sceriffo, le prigioni e la banca, il piazzale, teatro di sfide e duelli, e il vecchio negozio del barbiere. Per gli appassionati di spaghetti western la Sierra Nevada è una tappa davvero imperdibile, con le sue escursioni e i suoi itinerari avventurosi, sia d’estate che d’inverno. I paesaggi sono infatti l’elemento sicuramente più suggestivo di questa zona della Spagna e ne costituiscono l’attrattiva principale, tuttavia non l’unica.

L’Andalusia è nota nel mondo anche per la sua peculiare tradizione locale e folkloristica, che si manifesta in eventi e celebrazioni uniche nel loro genere, come la Feria di Siviglia, la Semana Santa e il mese di maggio a Cordova. Con l’arrivo della primavera le città andaluse si risvegliano e danno inizio ai festeggiamenti in cui religione e folklore si mescolano indistintamente tra canti, balli, processioni e banchetti che da sempre portano il segno della tradizione, dell’identità e dell’appartenenza del suo popolo allegro e vivace.

È in queste occasioni che è possibile assistere ai balli tradizionali, farsi trasportare dall’energia del flamenco con i suoi colori e i suoi passi infuocati o assaggiare le pietanze tradizionali della cultura a un tempo contadina e marinara. Tortitos, pescaito e adopo, le zuppe fredde, l’ajoblanco e i bunelos. Vi stupirà l’incredibile varietà e bontà di questi piatti, frutto della tradizione più antica e genuina, connubio tra prodotti semplici, mani sapienti e amore per la propria terra, terra generosa, prospera e capace di portare il buon umore, sempre.

Che sia attraverso i piaceri della tavola, della buona musica e della danza, attraverso il calore dell’accoglienza e dell’ospitalità o attraverso la bellezza dei paesaggi, delle città e della natura, un viaggio in Andalusia sarà sempre puro diletto per i vostri sensi, avvolti dalla magia di una terra preziosa e incomparabile, terra della luce, di gitani e matador.

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Anthea Claps

Laureata in Filologia classica presso l’Università Federico II di Napoli, ha una grande passione per l’arte, la musica e i viaggi. Animata da insaziabile curiosità, sostiene l’importanza della cultura e del “never stop training”. Con lo stesso spirito si occupa di e-learning presso ETN.

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