La tensione della scadenza del 19 febbraio è ormai un ricordo. Molti coordinatori Erasmus+ e Dirigenti Scolastici stanno tirando un sospiro di sollievo dopo aver caricato moduli, OID e budget sulla piattaforma della Commissione Europea.
Tuttavia, dopo l’invio, subentra spesso un periodo di incertezza: Chi legge il mio progetto? Quando sapremo se è stato finanziato? Cosa dobbiamo fare nel frattempo?
In questo articolo facciamo chiarezza sul “dietro le quinte” del processo di valutazione e sui tempi previsti per i progetti KA122 VET nel 2026.
1. Il viaggio del tuo progetto: la valutazione
Una volta inviata, la candidatura non finisce in un cassetto. Il processo è rigoroso e si divide in due fasi principali:
- Controllo di ammissibilità: L’Agenzia Nazionale (in Italia l’INAPP per il settore VET) verifica che la scuola abbia i requisiti, che il modulo sia completo e che non ci siano errori formali escludenti.
- Valutazione qualitativa: Ogni progetto viene assegnato a due esperti valutatori indipendenti. Questi assegnano un punteggio (da 0 a 100) basato sulla pertinenza, la qualità del design, la qualità del team e l’impatto dei risultati.
2. Le date chiave (Roadmap 2026)
Sebbene le date esatte possano variare leggermente, il calendario standard di Erasmus+ prevede solitamente questo schema:
- Marzo – Aprile: Fase intensa di valutazione tecnica.
- Maggio – Giugno: Pubblicazione delle graduatorie ufficiali. È il momento della verità: saprai se il tuo progetto è “Approvato”, “In lista di riserva” o “Respinto”.
- Settembre – Ottobre: Firma delle convenzioni di sovvenzione e, solitamente, possibilità di far partire le prime mobilità.
3. Cosa fare durante l’attesa?
L’attesa non deve essere passiva. Questo è il momento ideale per consolidare le basi del progetto insieme al tuo Partner Ospitante. Anche se il finanziamento non è ancora certo, puoi già:
- Affinare i profili degli studenti: Iniziare a pensare ai criteri di selezione interni.
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Mantenere i contatti con i partner: Confermare le destinazioni ipotizzate (Spagna, Germania, Irlanda, ecc.) e verificare la disponibilità delle aziende partner per le finestre temporali che hai previsto.
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Preparare il terreno nella scuola: Coinvolgere i colleghi e informare le famiglie che il processo è in corso.
4. E se il progetto finisce in lista di riserva?
Non disperare. Spesso accade che alcuni fondi non vengano utilizzati o che ci siano scorrimenti in graduatoria. Inoltre, il feedback dei valutatori (che riceverai in ogni caso) è una risorsa preziosa: ti dirà esattamente dove il progetto era forte e dove può essere migliorato per la prossima call.
Il supporto di ETN continua
Noi di Education and Training Network sappiamo che l’attesa può essere snervante. Per questo restiamo al fianco delle scuole partner anche in questa fase. Sia che il tuo progetto venga approvato al primo colpo, sia che necessiti di una revisione per il futuro, il nostro obiettivo rimane lo stesso: trasformare la tua idea in una mobilità di successo.
Il prossimo passo: Supponiamo che il progetto venga approvato (incrociamo le dita!). Nel prossimo articolo vedremo come rispettare gli Standard di Qualità Erasmus (EQS), ovvero le regole d’oro per gestire una mobilità impeccabile.
