Mercoledì 30 settembre 2026 si è tenuta presso il Grand Hotel Sofia, in Bulgaria, la conferenza conclusiva del progetto “AI in Mentoring”, che ha riunito partner di progetto, professionisti della formazione professionale (VET), formatori e mentor impegnati nel futuro dell’apprendimento basato sul lavoro. Organizzato dalla Bulgarian Industrial Association (BIA) in collaborazione con la Modern Education Foundation (MEF), l’evento ha offerto una piattaforma stimolante per presentare i principali risultati, gli strumenti chiave e le lezioni apprese durante questo significativo progetto KA2, oltre che per esplorare il ruolo in evoluzione dell’intelligenza artificiale nel mentoring per l’apprendistato.
L’evento si è aperto con gli interventi dei vertici della BIA e della presidente della MEF, Petya Evtimova, seguiti da una panoramica sui risultati del progetto a cura di Nikolay Georgiev e Martin Stoyanov. I partecipanti hanno inoltre acquisito preziose informazioni sulla preparazione dei formatori, grazie a Lachezar Afrikanov, e sulle tendenze tecnologiche emergenti, illustrate da Siyanna Lilova di CuratedAI.
Un momento centrale dell’evento è stato rappresentato da due dinamiche tavole rotonde di taglio pratico, che hanno visto la partecipazione di formatori e mentor provenienti da Bulgaria, Belgio e Spagna. Il panel dedicato ai formatori ha analizzato come l’IA stia trasformando l’erogazione della formazione, ponendo l’accento su dimostrazioni dal vivo ed esercizi pratici (prompting) volti a sviluppare competenze di base sull’IA anche tra i professionisti non tecnici. I relatori hanno evidenziato come l’IA offra un immediato alleggerimento amministrativo nella definizione dei piani di inserimento e nella spiegazione dei compiti, sottolineando al contempo la necessità di garantire la privacy dei dati e di sviluppare capacità di pensiero critico per valutare in modo responsabile gli output generati dall’IA.
Il panel dedicato ai mentor si è concentrato sull’equilibrio tra efficienza tecnologica e guida personale. I mentor hanno condiviso esperienze dirette sull’uso dell’IA per preparare i compiti e adattare le attività ai diversi stili di apprendimento (visivo, uditivo o cinestesico). Tuttavia, i partecipanti hanno concordato all’unanimità che le qualità essenziali del mentoring – come la fiducia personale, il supporto emotivo, la valutazione finale e la protezione dei dati del tirocinante – debbano rimanere prerogative esclusivamente umane.
L’evento si è concluso con un vivace dibattito generale e un pranzo di networking. Esprimiamo la nostra sincera gratitudine a tutti i partner, ai relatori e ai partecipanti che hanno contribuito al successo di questo progetto trasformativo.
Per saperne di più sul progetto e sui suoi risultati, visita il sito: https://ai-mentoring.eu/





