Accreditamento Erasmus+ KA120 VET: dal progetto singolo alla visione strategica pluriennale

Perché approcciarsi alla KA120 come a un "normale bando" è l'errore più comune. Come trasformare la candidatura in un vero e proprio piano di sviluppo per il tuo istituto.

Affrontare l’Accreditamento Erasmus+ KA120 VET (Vocational Education and Training) con la stessa forma mentis utilizzata per i progetti a breve termine (KA122) è il modo più rapido per vedersi respingere la candidatura. La Commissione Europea non sta cercando di finanziare il prossimo viaggio dei vostri studenti, ma vuole certificare la solidità istituzionale della vostra scuola.

La KA120 rappresenta un cambio di paradigma: si passa dalla gestione dell’emergenza legata al singolo bando annuale, alla costruzione di una strategia stabile e pluriennale di internazionalizzazione.

L’errore della progettazione “A breve raggio”

Molti referenti Erasmus compilano il modulo KA120 focalizzandosi troppo sui dettagli operativi: dove andranno gli studenti, quali aziende visiteranno, quali mezzi prenderanno. Questo approccio è fallimentare in sede di accreditamento. I valutatori dell’Agenzia Nazionale INAPP (competente per il VET in Italia) non valutano il singolo flusso, ma la visione d’insieme. Se il vostro modulo assomiglia a un’agenzia di viaggi piuttosto che a un piano di sviluppo delle competenze, il punteggio della sezione “Pertinenza” crollerà drasticamente.

Come strutturare la visione strategica

Il cuore della KA120 è il “Piano Erasmus”. Per scriverlo correttamente, dovete rispondere a domande di respiro istituzionale:

  • Dove volete che la vostra scuola sia tra 3, 4 o 5 anni grazie all’internazionalizzazione?
  • Quali sono i bisogni formativi cronici dei vostri docenti e studenti che la mobilità europea può risolvere?
  • Come intendete integrare i risultati dell’apprendimento all’estero nel normale curriculum scolastico al rientro?

Invece di descrivere “uno stage a Berlino per 10 meccanici”, l’obiettivo strategico dovrebbe essere “migliorare le competenze sulle nuove motorizzazioni ibride del 30% dei nostri studenti dell’indirizzo meccanico entro il 2027, riducendo contestualmente la dispersione scolastica”.

Il concetto di “Capacity Building”

La parola d’ordine è Capacity Building: lo sviluppo della capacità organizzativa. L’accreditamento dimostra che il vostro istituto, o CFP, possiede la struttura, il personale e le procedure interne per gestire fondi europei in modo continuativo, inclusivo e sostenibile, in piena linea con gli Erasmus Quality Standards.

Cambiare questa prospettiva richiede uno sforzo iniziale maggiore, ma garantisce l’accesso facilitato (tramite la KA121) a flussi di finanziamento costanti fino alla fine dell’attuale programmazione nel 2027.

Hai definito la visione strategica per il tuo istituto ma temi che non sia tradotta correttamente nel Piano Erasmus? Non lasciare nulla al caso prima del 29 settembre. Iscriviti al nostro webinar gratuito e scopri il nostro servizio di supervisione: https://supportoaccreditamento2026.subscribepage.io/

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Esperto in content marketing e storytelling. Appassionato di cinema, serie tv e fisolofia. Interessato alla divulgazione e alla promozione culturale.
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