Hai analizzato i bisogni della tua scuola, hai ottenuto la firma del Dirigente e sei pronto a compilare il webform per la scadenza del 19 febbraio per l’Erasmus+ KA122 VET. Arrivi alla sezione “Quality of Partnership” e ti fermi.
Il dubbio è classico: “Posso restare sul vago? Posso scrivere che cercheremo le aziende ospitanti dopo aver vinto il finanziamento?”
La risposta breve è: No. O meglio, puoi farlo, ma rischi di compromettere il successo del progetto. L’Agenzia Nazionale INAPP utilizza griglie di valutazione molto rigide. I progetti che presentano un piano logistico generico finiscono spesso in fondo alla graduatoria. Quelli che dimostrano di avere già una rete solida all’estero, invece, vengono premiati perché considerati più affidabili e concreti.
Ecco perché il Partner non è un semplice fornitore di servizi, ma il co-pilota che determina il successo della tua candidatura.
1. Il valutatore vuole certezze, non promesse
Mettiti nei panni di chi deve assegnare i fondi. Quale progetto ti sembrerebbe destinato al successo?
- A: “Manderemo 15 ragazzi in Spagna, cercheremo aziende nel settore turistico al momento opportuno.”
- B: “Collaboreremo con l’agenzia Tribeka a Malaga (OID E100xxxxx), che ha già selezionato per noi un network di aziende partner, garantendo standard di sicurezza e tutoraggio certificati.”
L’opzione B vince sempre. Dimostra che il progetto è fattibile, sicuro e che i fondi europei genereranno un impatto reale.
2. OID e sedi fisiche: le basi della sicurezza
Sui social network abbondano offerte di “partner” che promettono tutto a costi irrisori. Ma per costruire un progetto di successo servono garanzie formali:
- Codice OID: Il partner deve avere un Organization ID attivo e validato.
- Sede fisica: Avere un punto di riferimento reale nella città di destinazione è fondamentale per la gestione del rischio (Risk Management).
- Tutoraggio: L’INAPP richiede che gli studenti siano seguiti. Un partner strutturato garantisce un tutor che parla la lingua dei ragazzi h24.
3. La garanzia delle Agenzie ETN
Scegliere un partner strutturato come le agenzie del gruppo ETN significa blindare il tuo progetto sotto due aspetti fondamentali:
- Pertinenza VET (Rilevanza): Le nostre agenzie (come Aristos in Grecia, Tribeka in Spagna, Training Vision in UK/Irlanda, Sistema Turismo in Italia) sono radicate nel tessuto economico locale. Questo assicura che il tirocinio sia coerente con gli obiettivi formativi del progetto.
- Qualità dell’implementazione: Sapere che c’è un ufficio fisico in loco, appartamenti controllati e un sistema di gestione collaudato rassicura il valutatore sulla capacità della scuola di gestire la mobilità senza intoppi.
Inserire il Partner nel formulario: un consiglio pratico
Quando compili la KA122, valorizza la collaborazione con noi. Nella sezione sulla “Gestione pratica e logistica”, sii specifico:
- “Il partner ETN si occuperà del matching azienda-studente in base ai profili professionali…”
- “Il monitoraggio sarà garantito tramite visite settimanali del tutor ETN…”
- “La preparazione interculturale sarà supportata dai materiali forniti dal partner…”
Questi dettagli tecnici trasformano una candidatura generica in un progetto di successo.
Il tempo stringe: definisci il partner ora
Manca poco al 19 febbraio. Non aspettare l’ultima settimana. Avere già ora l’ok di un partner affidabile ti permette di costruire il budget con costi reali e di scrivere la parte qualitativa con sicurezza.
Se interessati alla collaborazione con ETN e le sue agenzie per l’organizzazione della mobilità e della formazione, potete scrivere a ridolfi@etnmanagement.eu.
Se interessati alla supervisione progettuale potete richiederla iscrivendosi a questo form: https://subscribepage.io/shortmobility26
Il prossimo passo: Hai il partner giusto e hai analizzato i bisogni. Ma come si scrivono gli obiettivi in modo che siano “SMART” (Specifici e Misurabili)? Nel prossimo articolo vedremo come trasformare le idee in risultati concreti per la sezione “Activities” del modulo.
