Siamo al 9 gennaio e il calendario scorre veloce. Per molti docenti e dirigenti scolastici, l’inizio dell’anno nuovo porta con sé una scadenza cerchiata in rosso: quella per presentare i progetti Erasmus+.
C’è una convinzione diffusa ma errata: “Se non abbiamo l’Accreditamento (la famosa “tessera VIP” del programma), non possiamo partire”. Niente di più falso.
Se la tua scuola o il tuo ente di formazione non ha ancora ottenuto l’Accreditamento, esiste una porta d’ingresso dedicata proprio a te: si chiama Erasmus+ KA122 VET (Progetti a breve termine). È la misura pensata dall’Unione Europea per chi vuole iniziare, per chi ha numeri contenuti o per chi vuole semplicemente “testare il terreno” della mobilità internazionale senza impegnarsi in piani strategici decennali.
Mancano poche settimane alla scadenza del 19 febbraio 2026. Vediamo perché questa è l’opportunità da non perdere.
KA122 VET: di cosa stiamo parlando?
Nel gergo tecnico, la sigla KA122 identifica i “Progetti a breve termine per la mobilità di studenti e staff”. Il suffisso VET (Vocational Education and Training) specifica che ci rivolgiamo agli Istituti Tecnici, Professionali e agli Enti di Formazione.
A differenza della KA120 (l’Accreditamento), che richiede una strategia a lungo termine complessa, la KA122 è molto più snella:
- Durata gestibile: Il progetto può durare da 6 a 18 mesi.
- Numeri controllati: Puoi richiedere fondi per un massimo di 30 partecipanti alla mobilità.
- Accessibilità: È pensata specificamente per i “newcomers” (i nuovi arrivati) o per chi si candida meno frequentemente.
In parole semplici: se l’Accreditamento è come comprare una casa, la KA122 è come prenderne una in affitto per un breve periodo. Meno vincoli, risultato immediato.
Perché scegliere la KA122 nel 2026?
Molte scuole esitano perché temono la burocrazia dell’Agenzia Nazionale INAPP. Tuttavia, i Progetti a breve termine offrono vantaggi strategici unici:
- Focus sulla qualità: Avendo un limite di 30 partecipanti, non devi preoccuparti di gestire flussi enormi. Puoi concentrarti su un piccolo gruppo (es. due classi o una selezione dei migliori studenti) e garantire loro un’esperienza di stage lavorativo all’estero di altissimo livello.
- Meno c ompetizione con i “Giganti”: La Commissione Europea riserva una fetta di budget specifica per questi progetti. Non gareggi direttamente contro i grandi consorzi accreditati che muovono centinaia di studenti.
- Il trampolino di lancio: Vincere una KA122 è il modo migliore per costruire il curriculum della scuola. Una volta dimostrato di saper gestire un progetto piccolo, sarà molto più facile ottenere l’Accreditamento in futuro.
Cosa serve per candidarsi entro il 19 Febbraio?
Il tempo stringe, ma è sufficiente se ci si organizza ora. Per presentare una candidatura vincente servono tre ingredienti fondamentali:
- Un’idea chiara: Quali competenze devono acquisire i ragazzi? (Es. Marketing digitale a Berlino, Turismo sostenibile a Malaga, ecc.).
- La firma del Dirigente: La volontà politica della scuola è il motore di tutto.
- Un partner ospitante solido: Questo è il punto critico.
Nel modulo di candidatura, dire “troveremo un partner dopo aver vinto” abbassa drasticamente il punteggio. Al contrario, indicare che si collaborerà con partner esperti come le agenzie del gruppo ETN (che dispongono di sedi fisiche e tutor locali) dimostra al valutatore che la logistica, la sicurezza e la qualità dello stage sono già garantite.
Non sei solo: il ruolo di ETN
Scrivere un progetto Erasmus+ KA122 VET può spaventare chi è alle prime armi. Spesso ci si blocca davanti alle tabelle del budget o alla definizione degli obiettivi.
Per questo, Education and Training Network non si limita ad accogliere i tuoi studenti all’estero. Offriamo un servizio di supervisione alla progettazione: i nostri esperti non scrivono il progetto al posto tuo (perché crediamo che la competenza debba restare alla scuola), ma revisionano la tua bozza, correggono gli errori formali e ti aiutano a valorizzare la sezione del partenariato.
Il 19 febbraio è vicino, ma la strada per l’Europa è aperta.
Se interessati all collaborazione con ETN e le sue agenzie per l’organizzazione della mobilità e della formazione, potete scrivere a ridolfi@etnmanagement.eu.
Se interessati alla supervisione progettuale potete richiederla iscrivendosi a questo form: https://subscribepage.io/shortmobility26
Il prossimo passo: Hai già in mente i bisogni della tua scuola? Nel prossimo articolo vedremo come trasformare le esigenze del tuo istituto in una strategia vincente grazie all’Analisi dei Bisogni.
