Il riconoscimento: cos’é?

Concentriamoci sul riconoscimento: 1) COSA: una volta che il processo e i risultati sono stati validati, devono essere riconosciuti da un organismo, in modo da dare valore alla mobilità...

Concentriamoci sul riconoscimento:

1) COSA: una volta che il processo e i risultati sono stati validati, devono essere riconosciuti da un organismo, in modo da dare valore alla mobilità all’estero

2) CHI: questo è il secondo punto oscuro della procedura ECVET. C’è una specifica persona/organizzazione /ente che se ne può occupare.
L’ente in grado di preparare e rilasciare certificati ufficiali per l’istruzione e/o la formazione nel paese di origine dovrebbe essere anche l’ente predisposto a riconoscere la mobilità    all’estero.

3) Quando: dopo la mobilità e dopo la validazione.

4) DOVE: nel paese d’origine, seguendo le norme nazionali.

5) PERCHE’: è lo sviluppo naturale della procedura. Se l’ECVET non viene riconosciuto, la nostra mobilità all’estero perderà il valore aggiunto che ECVET dovrebbe garantire. La mobilità sarà solo un’esperienza come tante ma non un’esperienza professionale.

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With a Master Degree in Labour Studies and now working through a CIPD qualification in HR & LD, she is the Training Director of Training Vision, Portsmouth.
Sociable, communicative and interested in travelling and training on mobility, since 2012 Federica has started studying and implementing ECVET procedure. Today Federica is the responsible person for the ECVET implementation for ETN and the author of “Let’s Certify”, a dedicate space where you can get ECVET’S tricks and tips.

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