A Dublino la biblioteca più antica e più grande dell’Irlanda: l’Old Library del Trinity College

Alla scoperta di un luogo in cui la fantasia prende vita

Se siete amanti di quei luoghi immersi in un tempo sospeso, che trasudano mistero, autorevolezza e antichità allora non potrete assolutamente fare a meno di visitare la Old Library, l’antica biblioteca del Trinity College di Dublino. Si tratta della biblioteca più antica e più grande di tutta l’Irlanda, in cui sono custoditi circa cinque milioni di volumi, un inestimabile tesoro, che si può ammirare in tutta la sua magnificenza attraversando i grandiosi corridoi della Long Room, un domino di sapere che si estende su due livelli.
Qui è custodito da secoli il patrimonio della conoscenza umana, i capolavori della letteratura, le antiche mappe e i codici miniati, di cui la Old Library vanta una ricchissima collezione.

Tra i cimeli d’età medioevale è conservato anche il celebre “Book of Kells”, la gemma più preziosa della biblioteca. In uno scenario che sembra rievocare gli zelanti monaci amanuensi e le misteriose atmosfere de “Il nome della rosa”, si colloca uno dei manoscritti più importanti della storia, un capolavoro di arte celtica anche noto come Evangeliario di San Columba, realizzato dai seguaci del monaco nello scriptorium di Iona intorno all’800 d.C.
Sopravvissuto all’assalto dei Vichinghi e ad altre peripezie, questo manoscritto di rara bellezza è oggi ammirato nella cura delle sue pagine non solo da paleografi e addetti ai lavori, ma da migliaia di turisti e visitatori che desiderano annusare le spore passato, tra quegli scaffali che quasi per magia sembrano moltiplicarsi passo dopo passo.

 

Tra i corridoi che si perdono a vista d’occhio e i saloni dagli altissimi soffitti a volta sembra quasi di rivivere le suggestioni di “Pagemaster”, il film di animazione in cui una biblioteca si trasforma in un’immensa terra fantastica e i suoi libri animati vivono delle incredibili avventure sulle trame di Melville, Swift e Stevenson.
Non è un caso quindi se la Old Library di Dublino sia stata scelta per le sue atmosfere suggestive come set di Harry Potter. Si, proprio così. È questa la fantastica biblioteca di Hogwartz in cui il maghetto con i suoi inseparabili Ron ed Hermione cerca incantesimi, libri proibiti e sortilegi. Ricordate il primo episodio della saga, “Harry Potter e la pietra filosofale”? Bene, l’arpa che tiene addormentato Fuffy, il cane infernale a tre teste, guardiano della preziosa pietra, è ispirata ancora una volta a un cimelio della biblioteca universitaria. Nella Long Room si trova infatti la splendida arpa del Trinity College, meglio nota come “Arpa Brian Boru”.

Realizzata in legno di salice e dotata di 29 corde in ottone, quest’arpa risale al XV secolo ed è la più antica dell’isola di Smeraldo. Il suo valore è inestimabile, specie per gli irlandesi, che riconoscono in questo strumento un simbolo fortemente evocativo. Il suo significato va rintracciato indietro nei secoli, nella mitologia celtica, in cui costituiva l’oggetto rappresentativo del Dio Dagda, un po’ come nella mitologia greca era la folgore per Zeus e il tridente per Poseidone.
Ebbene il buon Dio Dagda scandiva con il melodioso suono dell’arpa il ritmo delle stagioni, della vita e del rinnovamento.

Da allora l’antico strumento a corde ha costituito e costituisce tutt’ora un simbolo importantissimo per l’Irlanda, oltre che inconfondibile: lo si ritrova praticamente ovunque, dalle forme snelle e sinuose del Beckett Bridge allo stemma della regina a doppio malto, la Guinness, fino al suo esemplare più nobile custodito nella biblioteca del Trinity College.

Se avete voglia di sognare un po’ e di farvi avvolgere da atmosfere uniche incantate non vi resta che cercare un biglietto per l’Irlanda, varcare la soglia della mitica Old Library e la magia, poi, farà tutto il resto.

 

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Anthea Claps

Laureata in Filologia classica presso l’Università Federico II di Napoli, ha una grande passione per l’arte, la musica e i viaggi. Animata da insaziabile curiosità, sostiene l’importanza della cultura e del “never stop training”. Con lo stesso spirito si occupa di e-learning presso ETN.

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