Animatori digitali: quali strumenti per la didattica digitale utilizzate?

Sul finire del 2015 entra in vigore il Piano Nazionale per la Scuola Digitale, voluto dal MIUR per guidare le scuole in un percorso di innovazione e digitalizzazione, che...

Sul finire del 2015 entra in vigore il Piano Nazionale per la Scuola Digitale, voluto dal MIUR per guidare le scuole in un percorso di innovazione e digitalizzazione, che prevede, tra le varie Azioni, l’istituzione di un animatore digitale in ogni scuola: un docente che, insieme al dirigente scolastico e al direttore amministrativo, ha un ruolo strategico nella diffusione dell’innovazione a scuola, a partire dai contenuti del PNSD. Si tratta della creazione di un vero e proprio “team dell’innovazione”, guidato e stimolato dall’animatore digitale in questo percorso di realizzazione di progetti di innovazione e di pratiche didattiche quotidiane a supporto dello sviluppo delle competenze di cittadinanza e per la vita degli studenti. Quindi, fungere da stimolo alla formazione interna alla scuola, coinvolgere la comunità scolastica per la realizzazione di una cultura digitale condivisa e creare soluzioni innovative, individuando metodologie e tecnologie sostenibili da diffondere all’interno degli ambienti scolastici, che siano coerenti con l’analisi dei fabbisogni della scuola stessa e in sinergia con le attività di altre figure, sono le tre principali funzioni di un animatore digitale.

Numerosi sono gli strumenti utilizzati e consigliati dagli Animatori Digitali per l’innovazione e la digitalizzazione della didattica nella scuola italiana, ma tra questi ne individuiamo 4:

1. G Suite for Education

Google offre la soluzione gratuita e integrata di comunicazione e collaborazione per le scuole, i docenti e gli studenti: attraverso una vastissima gamma di servizi-app, molti dei quali già utilizzati nella quotidianità di ognuno (Gmail, Google Drive, Google Calendar, Google Documenti, ecc), è possibile organizzarsi negli impegni, programmare scadenze e gestire il proprio materiale didattico, dematerializzando un gran numero di procedure e risparmiando risorse. Con Google Classroom, inoltre, docenti e studenti possono condividere, apprendere ed esercitarsi in un unico ambiente digitale: i docenti possono, infatti, creare “Corsi” per gli studenti con bacheche, annunci, esercizi, link, questionari file allegati, assegnazione di compiti e possono comunicare tra loro e con i genitori. Ma queste sono solo alcune delle innumerevoli opportunità.

2. Office 365 for Education

“Office 365” for Education è un insieme di servizi che consentono di collaborare e condividere i progetti scolastici, attraverso l’uso delle più note applicazioni Microsoft (Word, Excell, Power Point, Outlook, OneDrive, OneNote, ecc) insieme a quelle più recenti ed innovative, tutte disponibili su piattaforma cloud gratuitamente per insegnanti e studenti. La suite permette di produrre, organizzare, condividere e distribuire materiali e contenuti per lo studio con funzioni utili anche per situazioni di Bisogni Educativi Speciali o strumenti per l’accessibilità con l’utilizzo di componenti aggiuntivi.

3. Edmodo

Si tratta della nota piattaforma internazionale per la didattica digitale, in cui insegnanti, studenti e genitori possono interagire, comunicare ed imparare in un unico luogo virtuale, con funzionalità “social” ideate per la scuola. I docenti possono inserire, in modo semplice e sicuro, le lezioni multimediali realizzate a scuola, dare badge e valutazioni, visualizzare il calendario con gli eventi importanti, mantenere contatti con studenti e genitori, ma anche gestire conversazioni, compiti, esercizi, e discussioni. Inoltre, Edmodo si integra con altre applicazioni che aiutano gli insegnanti a migliorare l’azione didattica.

4. Fidenia

È la piattaforma italiana di social learning interamente dedicata alla didattica per permettere la condivisione di risorse, informazioni e attività tra docenti, studenti, segreterie e famiglie. I docenti possono creare classi virtuali in cui condividere materiali didattici, realizzare contenuti multimediali, assegnare verifiche e test, registrare voti e assenze, comunicare con la classe, le famiglie e gli altri docenti; gli studenti possono dialogare in maniera “social” esclusivamente con i propri docenti e compagni di classe, possono partecipare a gruppi di studio, lavorare su materiale didattico condiviso e svolgere questionari ed elaborati. I genitori, inoltre, possono partecipare attivamente alla vita scolastica, scambiando informazioni e comunicazioni con la scuola, i docenti e gli altri genitori.

 

Queste sono alcune tra le più note piattaforme utilizzate nei diversi gradi della scuola italiana: hanno alcune caratteristiche comuni, ma si differenziano per alcune specificità e alcune di esse presentano strumenti maggiormente avanzati, ma molto spesso possono integrarsi e convivere per una più efficace strategia didattica. La scelta, più che altro, dipende anche dalle esigenze dei docenti o dell’Istituto.

Tu quali tra queste piattaforme digitali consigli e utilizzi nella tua scuola?

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Mariassunta Telesca

Laureata in Filologia Moderna presso l’Università degli Studi di Salerno, giornalista pubblicista, alla costante ricerca di storie da raccontare, attraverso la carta stampata o il video reportage… Appassionata di innovazione digitale.
Docente certificato di Google

One Comment
  • Luca
    20 March 2019 at 4:12 pm
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    Nel nostro istituto tecnologico (più di sei indirizzi, quasi 200 docenti, più di 1500 studenti) utilizziamo Office 365 for Education. In un solo ambiente abbiamo le applicazioni di Microsoft Office online, tutti gli strumenti di comunicazione e collaborazione (Outlook, Teams e calendario), gli strumenti per le classi virtuali, distribuzione dei materiali didattici e per effettuare verifiche e test online (Teams e Forms) e con OneNote Class Notebook abbiamo in un unico strumento sia le lezioni dalle Lim agli smartphone dei ragazzi, sia i quaderni degli studenti digitalizzati e a disposizione degli insegnanti. E tanti altri strumenti

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