Le nuove Competenze chiave per l’apprendimento permanente: un vademecum per la realizzazione personale

Nell’ultimo decennio, la Raccomandazione del 2006 sulle Competenze chiave per l’apprendimento permanente è stato considerato un documento di fondamentale importanza per lo sviluppo dei sistemi di istruzione, formazione e...

Nell’ultimo decennio, la Raccomandazione del 2006 sulle Competenze chiave per l’apprendimento permanente è stato considerato un documento di fondamentale importanza per lo sviluppo dei sistemi di istruzione, formazione e apprendimento orientati alle competenze.

In vista di sostanziali modifiche sociali, culturali e politiche, l’Unione Europea ha deciso di rivedere il quadro di riferimento delle competenze, cercando di rispondere alle nuove esigenze emerse (si pensi all’automatizzazione dei posti di lavoro, al ruolo delle tecnologie sempre più crescente in tutti gli ambiti di lavoro e sociali, alla necessità di assicurare resilienza e capacità di adattarsi ai cambiamenti).

E’ pertanto diventato sempre più importante investire nelle competenze di base o competenze chiave: sono quelle di cui tutti hanno bisogno per la realizzazione e lo sviluppo personali, l’occupabilità, l’inclusione sociale, uno stile di vita sostenibile… sono considerate tutte di pari importanza e ognuna di esse contribuisce a una vita fruttuosa nella società.

Elementi quali il pensiero critico, la risoluzione dei problemi, il lavoro di squadra, le abilità comunicative e negoziali, le abilità analitiche, la creatività e le abilità interculturali sottendono a tutte le competenze chiave.

Il nuovo quadro di riferimento delinea tutte come competenze (diversamente dalla Raccomandazione del 2006), indicate come una combinazione di conoscenze, abilità e atteggiamenti.

Come abbiamo visto in precedenza, le Competenze chiave sono:

  • Competenza alfabetica funzionale;
  • Competenza multilinguistca;
  • Competenza matematica e competenza in scienze, tecnologie e ingegneria;
  • Competenze digitale;
  • Competenza personale, sociale e capacità di imparare a imparare;
  • Competenza in materia di cittadinanza;
  • Competenza imprenditoriale;
  • Competenza in materia di consapevolezza ed espressione culturali.

Analizzeremo, in diversi articoli, tutte le 8 competenze iniziando qui dalle prime 2.

La prima competenza, COMPETENZA ALFABETICA FUNZIONALE, sostituisce la COMUNICAZIONE NELLA MADRELINGUA: indica sempre la capacità di individuare, comprendere esprimere, creare e interpretare concetti, sentimenti, fatti e opinioni, in forma sia orale sia scritta. Implica l’abilità di comunicare e relazionarsi efficacemente con gli altri in modo opportuno e creativo.

Una novità rispetto al passato sta nel fatto che “il suo sviluppo  costituisce la base per l’apprendimento successivo e l’ulteriore interazione linguistica. A seconda del contesto, la competenza alfabetica funzionale può essere sviluppata nella lingua madre, nella lingua dell’istruzione scolastica e/o nella lingua ufficiale di un paese o di una regione”.

La seconda competenza è la COMPETENZA MULTILINGUISTICA. Anche in questo caso  vi è una visione aperta e inclusiva, quando si trova scritto che “Secondo le circostanze, essa può comprendere il mantenimento e l’ulteriore sviluppo delle competenze relative alla lingua madre, nonché l’acquisizione della lingua ufficiale o delle lingue ufficiali di un paese”, riferendosi  anche all’acquisizione del latino e del greco perché facilitano l’apprendimento delle lingue in generale.

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Laureata all’IUO in Scienze Politiche – Relazioni Internazionali, ha una grande passione per i viaggi, la conoscenza di nuove culture e “way of life”, lettura di romanzi, narrative, saggi. Ama stare con i suoi amici, con la sua famiglia e soprattutto con le sue splendide figlie. Nella sezione “Skills, Training and Projects” si occupa di progettazione europea e consigli per accrescere le competenze per una scuola competitiva e innovative.

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