Il web, Joseph Pulitzer e i valori del giornalismo

Negli anni della rivoluzione digitale, il web, vero protagonista del secolo in corso, ha subito innumerevoli trasformazioni straordinarie che hanno contribuito a delineare il contesto sociale, economico e politico...

Negli anni della rivoluzione digitale, il web, vero protagonista del secolo in corso, ha subito innumerevoli trasformazioni straordinarie che hanno contribuito a delineare il contesto sociale, economico e politico in cui viviamo.

Evolvendosi da semplice contenitore di informazioni a vero e proprio strumento di interazione e relazione, internet ha rivoluzionato tutti i paradigmi della comunicazione, trasformando il vecchio passaparola in un “world of mouth” online in grado di influenzare milioni di menti.

L’avvento dell’era digitale, infatti, ha ampliato l’offerta d’informazione, facilitando la reperibilità di giornali e notizie provenienti da tutto il mondo e sviluppando un pubblico potenziale caratterizzato anche da quelle persone che abitualmente non usufruivano dei media tradizionali.

Per adeguarsi ai cambiamenti sociologici in atto si è affermato un nuovo tipo di giornalismo basato sulla partecipazione popolare, sulla formulazione del pensiero critico e su un abbattimento dei costi in grado di generare un accesso più democratico alle notizie.

Sfruttando le enormi potenzialità che il web offre in termini di tecnologie e nuovi linguaggi comunicativi, il giornalismo digitale azzera le distanze nella diffusione delle informazioni, assumendo ancor di più un ruolo essenziale nella formazione dell’opinione pubblica.

È essenziale pertanto non perdere di vista la funzione e il valore che un giornalismo di qualità deve possedere per garantire la democrazia di un Paese e la vita dei suoi cittadini, dimostrandosi autorevole e credibile agli occhi dei lettori, sempre più preparati.

Morale ed etica devono costituire, pertanto, il faro guida per l’esercizio del “Quarto potere” così come già teorizzato agli inizi del Novecento da Joseph Pulitzer, giornalista ed editore ungherese naturalizzato statunitense, che rivoluzionò il mondo dell’informazione americana, diventando paladino della libertà di stampa e di una concezione innovativa del giornalismo inteso come servizio pubblico.

Teorizzando la necessità della costituzione di una scuola professionale interamente dedicata al giornalismo, Joseph Pulitzer sosteneva l’importanza di formare giovani professionisti capaci di osservare e descrivere la società in modo costruttivo, obiettivo e veritiero, narrando i fatti con accuratezza, semplicità e dedizione.

Grazie alle sue idee lungimiranti e alla sua passione, Pulitzer è entrato nella storia, prestando il suo nome al prestigioso “Premio Pulitzer”, il riconoscimento più ambito dai giornalisti e reporter di tutti i paesi del mondo.

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Laureata in Scienze della Comunicazione all’Università di Salerno, si interessa di arte e di cinema, fantasticando tra quadri impressionisti e scene girate tra i mercatini di Notting Hill. Delle tante esperienze all’estero conserva i colori, i profumi e una valigia piena di emozioni e funny quotes, sempre pronta per essere riempita ancora. Sostenitrice del “learning by doing”, si occupa per ETN della sezione E-learning, credendo nell’alto valore della formazione come promotore di sviluppo.

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